Le Energie Rinnovabili nel Riscaldamento

Le energie rinnovabili nel riscaldamento

Il calore è la forma energetica con più largo utilizzo, rappresentando la metà del consumo energetico finale globale, molto più dell’elettricità (20%) e dei trasporti (30%). Le energie rinnovabili moderne soddisfano solo l’11% della domanda globale di calore per il riscaldamento e per l’industria nel 2019. I combustibili fossili, invece, continuano a dominare le forniture di calore, che hanno contribuito per il 40% alle emissioni globali di CO2 nel 2019.
Circa il 50% del calore totale consumato nel 2020 si utilizza per processi industriali, un altro 47% si consuma negli edifici per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua e, in misura minore, per cucinare; il resto è utilizzato in agricoltura, principalmente per il riscaldamento delle serre.

L’elettricità rinnovabile è solo l’1% del calore industriale

Più di un quarto del consumo globale di calore avviene in Cina – di cui due terzi per l’industria – mentre Stati Uniti, Unione Europea, India e Russia insieme rappresentano un altro 35%. L’elettricità rinnovabile rappresenta solo l’1% dell’attuale consumo totale di calore industriale.
La bioenergia guida anche il consumo di calore rinnovabile negli edifici, utilizzato principalmente nelle stufe e caldaie a legna e pellet, nonché nelle reti di teleriscaldamento, per le quali i rifiuti urbani e la biomassa costituiscono la maggior parte della fornitura rinnovabile. L’elettricità rinnovabile è la seconda più grande fonte di energia rinnovabile utilizzata per il calore negli edifici dopo la bioenergia. Infatti, rappresenta l’11% della produzione globale di elettricità utilizzata da stufe elettriche, caldaie e pompe di calore per gli edifici,

Crescita della domanda di calore industriale nel 2021

Nell’industria, la quota delle energie rinnovabili nel consumo di calore a livello globale dovrebbe rimanere quasi invariata al 10% nel 2020. Questo poiché lo shock della domanda di calore colpisce anche i sottosettori bioenergetici (ad esempio la carta). Il consumo di altre fonti rinnovabili nell’industria dovrebbe aumentare leggermente quest’anno, ma non abbastanza da controbilanciare la tendenza generale. Infatti, la loro quota è piccola in termini assoluti e quindi non può compensare il calo significativo dell’uso di bioenergia. La domanda di calore industriale dovrebbe riprendersi durante il 2021-22 e persino superare il livello del 2019, determinando un aumento globale del consumo di calore non rinnovabile. Questo nonostante l’espansione dei sottosettori ad alta intensità di bioenergia in India, un maggiore consumo di bioenergia in Cina e una maggiore elettricità rinnovabile. Da considerare anche l’uso della pompa di calore, soprattutto in Cina, Unione Europea e Stati Uniti.

Aumento del calore rinnovabile domestico

Negli edifici, mentre la domanda di calore diminuisce leggermente, l’espansione del solare termico, geotermico e delle pompe di calore e dell’elettricità rinnovabile aumenta leggermente il consumo di calore rinnovabile. Ciò consente alle energie rinnovabili di soddisfare l’11,5% della domanda globale nel 2020 ( + 0,5 % rispetto al 2019), nonostante il consumo di bioenergia rimanga invariato. Inoltre, questa quota dovrebbe salire lentamente al 12,3% durante il 2021-22, principalmente a causa della continua espansione dell’uso di elettricità rinnovabile per il calore. Importante considerare anche la progressione dell’energia solare termica, della bioenergia e dell’energia geotermica tramite pompe di calore geotermiche e teleriscaldamento.

Crescita di bioenergia nel 2022

Si prevede che quest’anno gli Stati Uniti registreranno il calo maggiore del consumo di bioenergia industriale, seguiti dal Brasile e dall’Unione Europea. Su scala globale, con una ripresa industriale durante il 2021-22, si prevede che il consumo di bioenergia supererà il livello del 2019 già nel 2022. Questo a causa della continua crescita in India, Cina e, in misura minore, Canada. Si prevede che un maggiore utilizzo di rifiuti urbani nel sottosettore del cemento svolgerà un ruolo chiave in Cina. Mentre l’espansione della produzione di zucchero ed etanolo è il principale motore in India.


Si prevede che il consumo di elettricità rinnovabile correlato al calore continuerà ad aumentare nel 2021 e nel 2022. Mentre il rimbalzo del consumo di calore industriale (+ 5% a livello globale durante il 2021-22) e una maggiore dipendenza dall’elettricità per il calore (soprattutto per uso industriale in Cina) avranno un effetto notevole, si prevede che l’aumento delle quote di energie rinnovabili nella generazione di elettricità rimarrà il fattore più importante a livello globale.

Per l’evoluzione futura del calore rinnovabile fino al 2025, clicca qui.

Fonte (Global Energy Review 2020-IEA)

Domenico Buoniconti

Domenico Buoniconti

Astrofisico, ecologista ed esperto di sviluppo sostenibile. Content creator e consulente per l’efficienza energetica, mi pongo l’obiettivo di aiutare le aziende a sviluppare il proprio potenziale in ambiente digitale al fine di interfacciarsi sempre meglio ai loro clienti.