Immagazzinare Energia Solare con il Sale?

Immagazzinare energia solare con il sale?

Il sale fuso si utilizza come fluido termovettore, per il trasporto di calore, e accumulo di energia termica, per immagazzinare energia solare nelle centrali. Gli operatori possono usufruire di una nuova miscela ternaria di sali fusi a base di Calcio-Potassio-Sodio-Nitrato.

Miglioramenti tecnici

Questa miscela di sali fusi ternari fornisce diversi miglioramenti tecnici rispetto ai sali binari. Offre:

  • Punto di fusione inferiore (131 ° C)
  • Rischio di congelamento ridotto
  • Intervallo di temperatura operativa più ampio (∆T aumentato)
  • Meno sforzo per il tracciamento del calore
  • Maggiore durata per il tuo impianto CSP
  • Maggiore sicurezza

Ciò che rende innovativo questo sale è il terzo componente: NitCal-K, un doppio sale di calcio e nitrato di potassio. Oltre un secolo di esperienza in nitrati e sostanze chimiche azotate ha permesso all’azienda Yara di creare un prodotto che è:

  • Sintetico
  • (Quasi) privo di cloruri
  • Senza ammoniaca
  • Molto puro
  • Conservabile senza rischio di incrostazioni

Questo NitCal-K è, dunque, un grande passo avanti nella produzione economica di elettricità negli impianti CSP (Concentrated Solar Power).

La tecnologia a sali fusi di nuova generazione offre vantaggi in termini di sicurezza e costi per l’intero ciclo di vita delle centrali solari termiche.

I benefici operativi a lungo termine includono:

  • aumenta la durata della centrale solare, grazie alla minore corrosività;
  • riduce il rischio di congelamento del sale fuso, che potrebbe causare enormi danni all’impianto, fermi macchina e costi di manutenzione.

Descrizione della tecnologia

How Thermal Storage Works | Cleanleap

Nella prima fase, un campo di specchi per l’inseguimento del sole chiamato eliostatico viene utilizzato per riflettere e concentrare la radiazione solare sul ricevitore. Nell’impianto, il sale fuso si fa circolare attraverso i tubi nel ricevitore, immagazzinando l’energia raccolta dal sole (Fase 2). Il sale fuso caldo è quindi indirizzato a un serbatoio di accumulo termico caldo isolato dove l’energia può essere immagazzinata con perdite di energia minime (Fase 3). Quando si deve generare elettricità, il sale fuso caldo viene convogliato a uno scambiatore di calore (o generatore di vapore) e utilizzato per produrre vapore ad alta temperatura e pressione. Il vapore viene quindi utilizzato per alimentare una turbina a vapore convenzionale, generando elettricità (Fase 4). Dopo l’uscita dal generatore di vapore, il sale fuso viene inviato al serbatoio di accumulo termico del sale freddo (Fase 5) e il ciclo viene ripetuto.

Domenico Buoniconti

Domenico Buoniconti

Astrofisico, ecologista ed esperto di sviluppo sostenibile. Content creator e consulente per l’efficienza energetica, mi pongo l’obiettivo di aiutare le aziende a sviluppare il proprio potenziale in ambiente digitale al fine di interfacciarsi sempre meglio ai loro clienti.